Normalmente siamo abituati a cucinare con prodotti che acquistiamo senza farci troppe domande, le patate sono semplici patate, le cipolle sono cipolle ovunque, l’aglio beh, tutto quello che si aggiunge è che alcune volte è difficile da digerire.

In realtà la nostra Italia è ricca di piccoli particolari che fanno la differenza e ci fanno scoprire che di patate ne abbiamo decine di qualità dal gusto diverso; che ogni tipo diverso di cipolla può caratterizzare i nostri piatti e che l’aglio può essere anche molto digeribile.

La coltivazione dell’aglio è molto antica sopratutto nelle terre di montagna del Piemonte, dove ne troviamo una varietà dai profumi e gli aromi delicati. Il paese di  Caraglio, nella zona pedemontana della Val Grana, vanta un aglio famoso per la sua digeribilità, che prende il nome del luogo di produzione.

Conoscete l’aglio di Caraglio?

Le sue particolari qualità sono date dalla vicinanza delle Alpi: inverni freddi e nevosi, primavere fresche e ventilate, un microclima adatto al prodotto che diventa perfetto anche mangiato crudo.

La storia piemontese narra che era presente negli orti delle famiglie di tutta la vallata e, dopo anni di abbandono, la coltivazione di questo bulbo è ritornata come le tradizioni di cucina che lo caratterizzano.
La valorizzazione viene perseguita dal Consorzio di promozione e tutela dell’aglio di Caraglio che, ogni anno in autunno, organizza una interessante sagra gastronomica.

Vista la stagione e la delicatezza io lo consiglio a crudo con una gustosa bruschetta

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