Utilizzato sempre più spesso nei centrifugati o come crudité da aperitivo, il sedano è un ottimo alleato anche contro gli attacchi di fame, durante le diete.

Nonostante la raccolta sia estiva e autunnale, possiamo trovarlo in commercio tutto l’anno.
L’utilizzo del sedano in cucina è molteplice: viene usato crudo nei pinzimoni e nelle insalate, oppure cotto per insaporire brodi, zuppe e minestroni.

Nonostante gli svariati utilizzi, l’uso più classico in cucina avviene per realizzare il tradizionale soffritto, assieme a carote e cipolle.
Potete conservare a lungo il sedano ponendolo in frigorifero nell’apposito cassetto per verdure, ma purtroppo la sua caratteristica croccantezza svanisce velocemente: bastano pochi giorni.

Mangiare sedano tutti i giorni è un’abitudine salutare per un sacco di motivi:
– Tonifica il sistema nervoso, le ghiandole endocrine (in particolare le surrenali), e riduce lo stress
– Migliora i processi digestivi, il che non guasta visti gli ultimi caldi e l’ansia tipica del periodo di ripresa pre-autunnale
– Grazie all’abbondante contenuto di sodio, potassio e calcio, svolge un’azione rimineralizzante e rinforzante generale.

Il sedano si suddivide in tre gruppi: la varietà dulce e la rapaceum e silvestre.
La varietà dulce è la più diffusa: ha l’apparato radicale sottile e dritto e viene coltivata prevalentemente per il gambo, detto anche costa. Le foglie hanno un picciolo percorso da nervature lungo tutta la sua lunghezza e sono carnose.

Le varietà di sedano a coste più coltivate in Italia sono:
– a coste verdi: Verde di Chioggia, Gigante di Romagna, Verde Pascal, Verde di Perpignano;
– a coste dorate: Dorato d’Asti, Gigante Dorato, Verga d’Oro;
– a coste bianche: Perla, Utah 52 – 75, Florida 683, Nicolaus invernale, Lepage.

La varietà rapaceum, più comunemente conosciuta come sedano rapa, o sedano di Verona, ha una radice tuberizzata grossa e rotonda eccezionalmente sviluppata nella regione del colletto, con polpa bianca, di sapore simile al sedano da costa, che si mangia cotta (nelle zuppe, nei minestroni, negli spezzatini) o cruda (nelle insalate miste, in pinzimonio, con la bagna cauda).
La varietà silvestre (o da taglio) è di sapore aspro e forte e di essa si utilizzano le foglie come condimento;

Curiosità
In Italia è preferito un sedano chiaro o biancastro che viene ottenuto mediante la tecnica dell’imbianchimento. Grazie a questa pratica si elimina la clorofilla che determina la colorazione verde e si ottiene un prodotto tenero, croccante e di gusto più dolce e meno aromatico. Uno dei metodi per ottenere l’imbianchimento è la copertura in campo della pianta con svariati materiali: terra, tavole di legno, paglia, plastica nera.

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